Food online: il 2020 un anno incredibile

Food online: il 2020 un anno incredibile

Sapevi che nel primo trimestre del 2020 sul web sono approdati due milioni di consumatori in più che non avevano mai acquistato online? Questo dato è uno tra i più significativi rispetto ai report e alle analisi di mercato che sono state elaborate dai maggiori istituti di ricerca nazionali che hanno cercato di tirare le somme di questo annus horribilis.

Non è “crisi” per tutti

Se per moltissime attività le chiusure forzate si sono tradotte in una fortissima crisi senza precedenti, per tante altre la possibilità di poter vendere online è stata una grandiosa ancora di salvezza. Le persone costrette in casa, infatti, hanno rapidamente modificato le proprie abitudini di acquisto concentrando le proprie attenzioni sul web, dove è possibile acquistare praticamente tutto, cibo di qualità incluso. È proprio di food che parleremo in questo approfondimento, dal momento che il settore è tra i primi ad aver riscosso un grandioso successo durante tutto l’anno. Proveremo a tracciare possibili spiegazioni di questo fenomeno grazie ai dati elaborati dai vari osservatori italiani da cui abbiamo preso in prestito tutte le informazioni analitiche.

I dati tra 2019 e 2020

Nel 2019 il famosissimo e atteso rapporto di Casaleggio che fotografa l’eCommerce in Italia confermava un trend in crescita generalizzata con una crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Di questi il 40% proveniva da acquisti mobile contro una media europea che si attestava sul 64%. Cosa è accaduto nel 2020? Semplicemente si è verificata una crescita esponenziale dei più grandi marketplace, con una particolare enfasi verso una decina di eCommerce stranieri tra cui spiccano quelli cinesi.

La domanda ha visto una spesa in beni e prodotti fisici per un valore totale di quasi venticinque miliardi di euro, ben cinque in più rispetto all’anno precedente. Il dato non è così impressionante se ci pensi bene perché potevamo aspettarci molto di più, vero? Ebbene la ragione risiede nel fatto che parallelamente all’aumento di vendite di beni fisici aumentati per il lockdown sono drasticamente diminuiti gli acquisti di servizi online per turismo, trasporti, ticket vari e servizi finanziari. Questi settori, quindi, hanno perso quasi la meta del fatturato rispetto all’anno precedente.

Ma cosa hanno comprato gli italiani in rete?

Tra i comparti che hanno contribuito maggiormente alla crescita del commercio elettronico in Italia spicca il “food&grocery”, ovvero il settore alimentare. Questo ha guadagnato quasi tre miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente, con una crescita che supera il 70% dal 2019. Stando ai dati, quindi, almeno un miliardo dei cinque in più guadagnati da tutto l’eCommerce spetterebbe a questo settore. Gli italiani hanno dimostrato di avere molto a cuore la salute di ciò che portano in tavola e hanno premiato gli eCommerce come Sapori dei Sassi, prediligendo la qualità alla quantità. Questo shop, per esempio, è un rivenditore specializzato in bontà a filiera corta del meridione, con una selezione a tiratura limitata delle migliori produzioni enogastronomiche e artigianali.

Un futuro radioso?

Sono queste le attività che hanno colpito maggiormente l’attenzione degli italiani e per il futuro si prevedono risultati ancora migliori. Il grande merito di questo boom del buon cibo lo si deve sicuramente anche alla capacità di talune aziende di esportare le bontà gastronomiche nostrane sfruttando le nuove tecnologie. Produrre prodotti tipici, difatti, non significa restare ancorati al passato. Al contrario per alcune aziende questo significa preservare le tradizioni nel corso del tempo, tramandandole al futuro nonostante gli accadimenti e gli stravolgimenti che la storia potrà mettere in atto. In conclusione la Pandemia, come tutte le grandi crisi, è stata ed è una cesura importante che ha causato profonde depressioni e brillanti occasioni.